Come rendere luminosa una mansarda

Vivere in mansarda è forse uno dei concetti che negli ultimi decenni ha subito maggiori cambiamenti in termini di aspettative di qualità abitativa.

Vivere in mansarda: cos’è cambiato rispetto al passato

Appena trenta, quaranta anni fa le mansarde luminose che tutti ammiriamo, erano invece dei locali poco ospitali e freddi (o troppo caldi). Pensate che nei secoli passati a causa della scomodità delle scale e della scarsa qualità termoisolante delle tecniche costruttive, nei sottotetti dei palazzi ci viveva solo la servitù o comunque venivano dati in affitto a delle famiglie molto modeste. Tracce della loro vita in mansarda si possono reperire nelle opere letterarie, dove descrivono una vita esposta al freddo d’inverno e al caldo torrido d’estate. Si trattava di mansarde poco luminose, dotate di finestre piccole, spesso molto basse, che lasciavano filtrare poca luce. Oggi la situazione è completamente mutata: le mansarde luminose infatti raggiungono dei prezzi più alti rispetto agli appartamenti degli altri piani, un tempo ritenuti nobili, soprattutto perché sono più distanti dal rumore delle vie cittadine e, non avendo dei vicini ai piani superiori, più silenziose.

 

 

Da sottotetto a mansarda abitabile

Per garantire una buona qualità abitativa di una mansarda sarà necessario provvedere innanzitutto a una buona coibentazione, in modo da limitare la dispersione termica e impedire che siano le temperature esterne, attraverso la grande superficie del tetto, a influire eccessivamente sulle rispettive spese per il riscaldamento e la climatizzazione. Oltre a coibentare il tetto, sarà necessario scegliere delle finestre idonee, che siano resistenti alle intemperie e che offrano la possibilità di montare delle tende per schermare gli interni dal sole, per limitare attutire la forza del sole nei mesi estivi.

 

 

La mansarda luminosa con le finestre per tetti

Spesso però ci si dimentica di un altro fattore che influisce in maniera importante sulla qualità della vita in mansarda. Si tratta della luce diurna, che proprio nelle mansarde tende a mancare. I lunghi tetti a falda o anche i tetti piani infatti rendono a volte complicata la disposizione o la costruzione di finestre adatte. Spesso i regolamenti e le lunghe pratiche burocratiche mettono in difficoltà committenti e progettisti, facendoli rinunciare a installare delle finestre idonee a garantire una mansarda luminosa. Nonostante ciò, garantire che i lavori abbiano come esito una mansarda accogliente è una questione che oltre al comfort abitativo riguarda anche la salute degli inquilini. L’esposizione alla luce solare rappresenta infatti un fattore decisivo per il benessere generale delle persone, in quanto permette all’organismo di regolare la produzione di serotonina, un ormone indispensabile al nostro sistema endocrino per garantire un buon riposo notturno. La luce solare è la fonte di luce più idonea per l’uomo, oltre a essere anche la più economica. Nessuna lampadina di uso comune riesce a garantire le stesse frequenze di luce necessarie a ottenere i benefici della luce zenitale. E, nonostante le lampadine moderne siano ritenute più sostenibili di quelle a incandescenza, esse sono molto costose e piuttosto delicate, perciò rappresentano anche esse una voce di spesa non indifferente con il passare degli anni.

 

Le finestre per tetti piani

Quali sono dunque le soluzioni migliori per ottenere una mansarda luminosa? Sicuramente sarà necessario posizionare le finestre in modo che siano orientate verso il sole: nel caso dei tetti falde, sul lato sud-ovest, nel caso dei tetti piani invece sarà opportuno predisporre delle finestre per tetti piani che garantiscano una luce zenitale, quella che al nostro occhio risulta la più naturale in assoluto. Le finestre per tetti piani sono un’ottima soluzione per tutti quegli ambienti dove passiamo molte ore di vita attiva, come ad esempio la zona giorno con la cucina, il salotto e i corridoi, specialmente se lontani dalle finestre. Immaginate come sia inadeguato vivere in locali in cui bisogna accendere la luce anche a mezzogiorno, specialmente nei momenti di lavoro. Cucinare, preparare i cibi, leggere: si tratta di azioni quotidiane e ripetitive che richiedono una luce di buona qualità e che, almeno durante la giornata, tutti amiamo fare alla luce diurna. Un ambiente cupo rende gli inquilini inclini alla depressione, alla spossatezza.

 

 

La soluzione di Velux

Velux, un marchio che nella lingua quotidiana dei costruttori ha ormai praticamente sostituito il termine della finestra per tetti (quante volte sentiamo dire “mettiamoci una velux” invece di “finestra per tetti”), propone un’ottima gamma di finestre per tetti piani. Questo tipo di finestre è stato finora quasi riservato agli edifici pubblici, ma negli ultimi anni sta  prendendo sempre più piede anche nelle abitazioni private. Esse danno modo di sfruttare al meglio la luce zenitale, senza avere i problemi tipici delle finestre dei tetti inclinati che riescono a catturare la luce ottimale solo in determinate ore del giorno, specialmente se orientati a nord-est oppure il tetto è particolarmente inclinato. L’installazione di una finestra posizionata sul tetto consente infatti di illuminare gli spazi sottostanti fino al doppio rispetto ai serramenti tradizionali. Un marchio consolidato come quello di Velux garantisce la sicurezza di non incorrere in sgradevoli infiltrazioni di acqua piovana, rischi in cui si può andare incontro optando per soluzioni low cost, ma inevitabilmente di inferiore qualità.

Sfruttare la luce zenitale consente di ottenere una mansarda luminosa e di rendere immediatamente luminosi degli ambienti bui, anche quelli posti al centro dell’edificio, molto lontani dalle finestre sulle facciate. Tutto ciò valorizza in maniera importante l’immobile e soprattutto lo rende più vivibile.

Testo: JS