Londra e i suoi mercati

In giro per i mercati di Londra.

Nonostante la capitale inglese trabocchi di attrazioni turistiche di ogni tipo, anche i mercati londinesi meritano si entrarne a far parte. Se per caso passate per Londra, allora non lasciatevi perdere l’opportunità di fare un giro in almeno uno dei rioni in cui pullula di bancarelle e venditori ambulanti. Lo scettro dei mercati va sicuramente al Covent Garden in centro e al Camden nella parte settentrionale della città, ma probabilmente anche Portobello a Notting Hill, il mercato coperto di Spitalfields e il mercato di Greenwich non suoneranno nuovi alle vostre orecchie.

Noi abbiamo deciso di incominciare con Covent Garden e il suo mercato Jubilee Market. La sua particolarità sono le bancarelle con le antichità e gli articoli artigianali, ma purtroppo i souvenir di dubbio gusto stanno prendendo il sopravvento sulla merce di qualità.

 

 

Il giorno dopo siamo andati al Borough Market, in un bel punto del centro città. Ampia la scelta di prodotti locali e genuini.

La nostra attenzione è stata attirata dagli odori che provenivano dalla bancarella con il formaggio fuso. Il formaggio viene fatto tostare dal lato superiore, quindi viene tagliato per guarnire un panino. Il principio è simile a quello del kebab, ma riletto in chiave vegetariana.

 

I nostri occhi non hanno potuto non notare la tavolozza di colori dei banchi con la frutta e la verdura di ogni genere e provenienza.

 

Poi siamo passati al reparto carne e pesce. Quest’ultimo era particolarmente affollato da numerosi turisti che ammiravano il pesce ben disposto e decorato. Il reparto del take away invece offre una vasta scelta di pietanze della cucina etnica da tutto il mondo.

 

 

Anche il reparto latticini non ci ha lasciati indifferenti, mentre i profumi provenienti dai banchi delle panetterie ci facevano immaginare la bontà del pane appena sfornato. La nostra attenzione è stata attratta in particolar modo da una giovane venditrice di pane cotto in vasetti di coccio, una splendida idea da realizzare a casa per un regalo a base di pane fatto in casa.

 

 

Quando il pomeriggio abbiamo finalmente raggiunto Notting Hill, per visitare il suo famoso mercatino delle pulci in via Portobello, ci siamo accorti di essere arrivati un po’ in ritardo e gli ambulanti stavano già rimettendo a posto la loro merce, composta soprattutto da tante antichità e modernariato.

 

 

Guardandoci intorno, non abbiamo potuto non notare il negozio di abbigliamento del brand Allsaints di Spitalfields, in cui hanno riempito la vetrina e le pareti all’interno con delle vecchie macchine da cucito. Un’idea che ha riscosso un interesse anche maggiore rispetto alla merce in vendita.

 

 

La domenica pomeriggio l’abbiamo dedicata alla visita di un’altro quartiere famoso, il Brick Lane, straripante di spirito bohemienne. Ampia la scelta di abbigliamento vintage, oggetti di seconda mano, moda alternativa e arte graffittara, ma non perdete di vista il vecchio edificio con le bancarelle con il cibo esotico. Noi ne abbiamo approfittato per concederci un buon pranzo.

 

 

Quindi abbiamo imboccato anche il Columbia Road, nella speranza di trovare qualcuna delle sue famose bancarelle dei fiori. Purtroppo quelle aperte di domenica vengono chiuse già alle 13 e così abbiamo dovuto consolarci in un caffè, da cui abbiamo potuto osservare con attenzione lo stile alquanto eclettico delle abitazioni e degli inserti in mosaico in stile street art.

 

 

Di mercati a Londra ce ne sono ancora tanti, ma una settimana è troppo breve per visitarli tutti, ma sicuramente in futuro non ci scorderemo di sviare dalle abituali rotte turistiche per immergerci nella vita quotidiana londinese.

Foto e testo: Tiassha

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