Piscina fuori terra: quali sono vantaggi e svantaggi?

La bella stagione e i primi caldi invitano non solo a godersi il tepore solare, prendendo le prime tintarelle dell’anno, ma anche a fare il bagno e a giocare in piscina, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, quando il caldo e l’afa possono diventare intollerabili.

Chi ha la fortuna di possedere un giardino o un cortile sufficientemente spaziosi può giustamente prendere in considerazione l’acquisto e l’installazione di una piscina fuori terra: questa non è altro che una vasca di forma circolare o quadrangolare dalle sottili e flessibili pareti in robusto PVC, da piazzare su una superficie piana per creare la propria piscina “pop-up”.

 

 

Ma vale davvero la pena di acquistare una piscina fuori terra? Quali vantaggi e svantaggi ha rispetto ad una piscina interrata? In questo articolo rispondiamo a queste ed altre domande; se cercate informazioni sui modelli più convenienti vi consigliamo di consultare questa utile guida alle migliori piscine non in muratura.

Perché la piscina fuori terra conviene

L’acquisto di una piscina fuori terra è conveniente nel vero senso della parola: il prezzo di acquisto è immensamente inferiore al costo per la realizzazione di una piscina interrata. Per fare un esempio, una piscina fuori terra di grandi dimensioni costa poco più di 1.000 €, mentre per una piscina interrata il costo complessivo, tra vasca e lavori per l’interramento, può andare dai 13.000 ai 30.000 €.

La convenienza si estende poi naturalmente anche ai costi di gestione: i consumi energetici e idrici sono più contenuti nel caso della piscina fuori terra, non fosse altro perché questa viene messa in uso solamente pochi mesi all’anno, mentre la piscina interrata, anche qualora venga svuotata, richiede un maggiore dispendio energetico per la manutenzione e idrico per il riempimento.

Pensiamo infine all’ingombro: realizzare una piscina interrata vuol dire rinunciare permanentemente ad una porzione di giardino o cortile, mentre una piscina fuori terra si rimuove semplicemente finita la bella stagione e tutto torna come prima.

Quali sono gli svantaggi?

Il primo svantaggio che vogliamo citare è quello di ordine estetico: è fuor di dubbio che una piscina fuori terra non sia gradevole alla vista quanto una più elegante piscina interrata, e pone inoltre un problema di accessibilità. Per entrare in una piscina fuori terra è infatti sempre necessario issarsi su una scaletta a pioli, laddove in una piscina interrata ci sono solitamente dei comodi gradoni digradanti.

Non dobbiamo poi trascurare il fatto che, per quanto possano essere robuste, la tenuta delle pareti in PVC non può competere con la solidità delle pareti di una piscina interrata: sottoposte a sollecitazioni eccessive, le piscine fuori terra possono cedere e rompersi. È precisamente per questo motivo che tuffarsi in una piscina fuori terra è altamente sconsigliato, il che può essere molto frustrante per i bambini, che non sono liberi di giocare senza inibizioni.

 

 

Come abbiamo detto, una piscina fuori terra va installata perfettamente in piano: questo non è di solito un problema quando si sceglie la collocazione in un cortile, ma se si sceglie invece il giardino è probabile che si dovranno fare dei lavori di livellamento in un’area di ampiezza adeguata ad accogliere la piscina. Questo è sia un costo aggiuntivo rispetto all’acquisto, sia una modifica permanente che dovremo apportare alle nostre aree verdi.

La manutenzione

Per quanto riguarda la manutenzione di una piscina fuori terra, durante l’uso non differisce di molto da quella necessaria per una normale piscina interrata: avremo infatti bisogno di mantenere igienizzata l’acqua mettendo in piscina la classica pastiglia di cloro (vi sono supporti galleggianti preposti allo scopo), e dovremo tenere connessa e attiva la pompa filtrante per tutto il periodo di utilizzo della piscina.

 

 

Per evitare il depositarsi di sporcizia nella piscina (quali foglie, insetti, terra portata dal vento ecc.) è raccomandabile tenerla coperta con un apposito telo durante la notte e i giorni di pioggia, ed è sempre raccomandabile asportare l’eventuale sporcizia con un retino prima di immergersi.

Quando poi è il momento di smontare e ritirare la piscina, dovremo svuotarla utilizzando la pompa e lasciarla asciugare completamente al sole, asciugandola anche se necessario con l’aiuto di un asciugamano: è importantissimo ripiegare e ritirare la piscina solo quando è perfettamente asciutta, così da prevenire la formazione di muffe. È raccomandabile pulire le pareti interne con un apposito detergente anti-alghe per mantenerle in buono stato (molti usano anche il talco a questo scopo, ma un prodotto apposito è decisamente meglio).

Non bisogna dimenticarsi poi di svitare e pulire bene il filtro, liberandolo da detriti e depositi così che sia completamente pulito e disincrostato al momento della rimessa in funzione. Basta una generosa sciacquata sotto acqua corrente, avendo cura di lasciarlo poi asciugare completamente.

 

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