Dal lettino al letto da grandi: quando fare il passaggio?

Cosa c’è di più bello, nell’attesa di un bebè, dei momenti passati a immaginare e allestire la sua cameretta, dove coccolarlo, aspettare i suoi primi sorrisi, rifugiarsi con lui dal trambusto quotidiano e godersi la sua vicinanza. Quando pensiamo alla culla per i neonati, immaginiamo i baldacchini, le ruches, i dondoli … tutto ciò che abbiamo sempre visto nei film e nelle riviste, un’immagine ideale fatta di colori pastello e orsacchiotti delicati. Ma davvero ciò che risiede nel nostro immaginario, è necessario per la nostra vita quotidiana? Vediamo perché l’esperienza ci fa propendere di più per una culla che accompagna la crescita del bambino.

 

 

Nonostante tutte le nostre fantasie sulla culla perfetta, il neonato in genere non ama particolarmente starsene da solo in un luogo vuoto e sconosciuto. Tranne rare eccezioni, preferisce stare vicino ai propri genitori, spesso letteralmente attaccato alla loro pelle. Dopo mesi passati nel grembo della madre, immerso nel suoni del suo corpo e del suo battito cardiaco, il silenzio e l’isolamento di una culla sono per lui ancora sconosciuta. Per questo motivo negli ultimi anni molti genitori utilizzano dei speciali cuscini a nido che riducono lo spazio intorno al neonato e lo fanno sentire più protetto dal mondo esterno.

Nonostante al momento della nascita il neonato assomigli per lo più a un piccolo ragnetto, la sua crescita è velocissima, elimineremo i suoi vestitini taglia dopo taglia nel giro di poche settimane e dopo pochi mesi ce lo ritroveremo che già si girerà sulla pancia e cercherà di gattonare. La culla dovremo portarla in soffitta e optare per un lettino più sicuro, in cui il bimbo non rischi di cadere dall’alto. Noi genitori spesso ci troviamo a un bivio, perché a causa dei frequenti risvegli del bambino a volte troviamo più pratico metterlo accanto a noi nel lettone. Tuttavia, avere il bimbo tutta la notte accanto può peggiorare la qualità del sonno di entrambi i genitori, visto che i bambini tendono ad avere un sonno inquieto e a calciare il malcapitato che gli sta accanto. Per evitare di doverci alzare diverse volte, spesso noi genitori preferiamo dormire tutti insieme nel lettone, oppure, per aumentare lo spazio per tutti, aggiungere un lettino supplementare dove il bambino rimane vicino ai noi. E così anche noi genitori manteniamo il nostro spazio vitale. Come fare quindi per non spendere e accumulare mobili che ci serviranno per poco tempo?

Un’ottima soluzione sono le culle che accompagnano il bambino nella crescita: si tratta di lettini ovali con le barriere verticali che sostituiscono il bordo della culla, che di solito è basso, e impediscono al bimbo di scavalcarlo. Sono più grandi di una culla e sono più simili ai lettini, con il vantaggio che il loro fondo è regolabile in altezza, in modo da poter seguire il bambino nella crescita. Più abbassiamo il fondo, più alta diventerà la barriera. Quando invece vorremo dare al bimbo la possibilità di accedere liberamente al letto, senza dover chiedere l’aiuto di un adulto, potremo aprire una parte della barriera e lasciarlo libero di giocare secondo i ritmi che sceglierà lui. Così potrà ritirarsi sul materasso quando sarà stanco e potrà riposare quando effettivamente ne sentirà l’esigenza.

 

 

Le culle evolutive sono un ottimo acquisto che accompagnerà il bambino per tanti anni: lo useremo come culla usando il materasso nella posizione più alta, intermedia per i bimbi che gattonano ma non si alzano ancora in piedi, e in basso per i bambini già capaci di arrampicarsi. E infine potremo usarla anche come capanna per i giochi – basterà alzare il materasso e coprire i fianchi con un coperta e il bambino avrà a disposizione la sua tana in cui rifugiarsi, giocare e accogliere i suoi amichetti.