Offerte gas per la casa: scegliere la tariffa fissa o quella variabile?

Un recente articolo pubblicato a metà dicembre su portale di Sky tg24 (Bollette luce e gas, nel 2026 stimato risparmio di 200 euro a famiglia: i dati), la spesa annua per il gas di una famiglia tipo, che consuma mediamente 1.400 smc (standard metri cubi), dovrebbe aggirarsi nel 2026 sui 1.493 euro, in calo del 12% rispetto alla spesa relativa al 2025 (1.691 euro).

Per quanto la riduzione prevista sia un’ottima notizia, la spesa da sostenere annualmente per il riscaldamento degli ambienti, per la produzione di acqua calda sanitaria e per la cottura dei cibi è comunque rilevante e, insieme a quella per l’energia elettrica, ha un impatto importante sul bilancio di una famiglia.

 

 

A questo proposito, può essere interessante confrontare le diverse offerte gas presenti sul mercato grazie all’aiuto di portali di comparazione come Facile.it. Altresì importante è poi capire la differenza tra proposte a tariffa fissa e proposte a tariffa variabile, poiché scegliere l’una o l’altra soluzione può incidere in modo significativo sulla spesa complessiva.

1.Offerte gas per la casa: è meglio la tariffa fissa o quella variabile?

Non c’è mai una risposta giusta a questa domanda poiché i mercati energetici, ivi compreso quello del gas per usi domestici, sono molto variabili e la scelta migliore oggi potrebbe non esserlo fra alcuni mesi. Quello che si può affermare con certezza è che ogni scelta ha pro e contro ed è quindi importante avere le idee chiare in proposito, allo scopo di scegliere con maggiore consapevolezza, anche in base alle proprie specifiche esigenze.

 

 

2.Le offerte a prezzo fisso

Quando si parla di offerte gas a prezzo fisso, si fa riferimento al fatto che il prezzo della materia prima non subirà variazioni per tutta la durata dell’offerta, che molto spesso si rinnova di anno in anno, anche se il contratto potrebbe prevedere una durata diversa, più lunga o più breve.

Il pro principale di questa soluzione è che tutela l’utente della fornitura da eventuali aumenti dei prezzi sul mercato del gas.

Per l’utente attento al risparmio che ricerca prevedibilità, stabilità e facilità di pianificazione, la tariffa fissa è indubbiamente una scelta consona. È corretto però ricordare che, qualora sul mercato si abbia una discesa dei prezzi, l’utente non potrà beneficiarne.

 

3.Le offerte a prezzo variabile

Le offerte gas a prezzo variabile funzionano molto diversamente dalle offerte illustrate in precedenza. Il prezzo della materia prima sale o scende in base all’andamento del mercato di riferimento. Le conseguenze sono intuitive: quando i prezzi scendono, la bolletta del gas sarà meno onerosa, mentre se i prezzi salgono, la bolletta risulterà più gravosa.

Un contratto di questo tipo, quindi, non offre la stabilità e la prevedibilità che caratterizzano le proposte a tariffa fissa. D’altro canto, se le previsioni sono al ribasso, scegliere un’offerta a prezzo variabile potrebbe portare a un risparmio annuo non indifferente.

 

4.Come orientarsi?

Com’è noto, le offerte sui mercati energetici sono particolarmente numerose e orientarsi può non essere facile. Un suggerimento che si può dare è confrontare le differenze tra le varie opzioni ricorrendo a un comparatore online, che facilita e velocizza il processo di ricerca. Inoltre, può risultare particolarmente utile informarsi su quelle che sono le previsioni sui mercati energetici, anche se non si possono avere certezze assolute.

E comunque, qualora la scelta fatta non risulti quella più giusta, oggi esiste la possibilità di cambiare fornitore o tipo di offerta in modo rapido e gratuito.